La Filiera

Grano Italiano da Filiera CertificataIl progetto di filiera nasce dall’esigenza del molino di controllare il più possibile tutte le fasi produttive, al fine di garantire i propri clienti anche sull’origine dei grani utilizzati e sul modo in cui sono stati coltivati. E’ da quest’idea che si creano i primi rapporti con gli operatori agricoli, che hanno subito intuito e compreso l’importanza del progetto di filiera corta e l’obiettivo di valorizzare le produzioni agricole locali, promuovendole e rendendole fruibili ed apprezzate anche lontano dai confini provinciali. E’ solo grazie all’interazione fra i nostri responsabili e i vari operatori agricoli che possiamo, sin dalla semina, aiutarli e consigliarli sulle varietà di frumento che più si adattano alle produzioni per cui le nostre farine sono indicate, dalla panificazione alla produzione di piadina romagnola o di dolci e biscotti o, ancora, di pasta fresca tirata rigorosamente al mattarello.

A settembre inizia la programmazione agricola, stabilendo, insieme ai responsabili delle varie aziende agricole, la varietà di frumento da seminare, in base alle caratteristiche dei terreni, all’esposizione degli stessi ed alla quota di semina (terreni in pianura o terreni in collina). Poi, durante tutte le fasi vegetative viene offerta consulenza per valutare i tempi più adatti per i principali interventi di concimazione e di difesa, registrando tutto su un modulo, “Quaderno di campagna” , che rappresenta il passaporto di ogni singolo campo di grano. Da esso si può facilmente verificare se l’operatore agricolo si è attenuto al disciplinare di produzione che ha sottoscritto nella fase di adesione alla filiera, se ha rispettato i tempi di carenza indicati nei mezzi tecnici utilizzati e le dosi massime consentite (in caso di irregolarità riscontrate, il grano viene rifiutato).

Tra giugno e luglio arriva il momento della trebbiatura e del conferimento del grano al molino, presso il centro stoccaggio di proprietà, dove viene immagazzinato tutto il grano che verrà macinato nell’anno seguente. In questa delicata fase si condensa tutto l’impegno e gli sforzi che sono stati fatti dagli agricoltori, per il controllo e la crescita del loro grano, e dal nostro personale, che li ha seguiti durante queste fasi e coadiuvati nelle scelte più difficili (ad esempio quando si trattava di valutare l’opportunità di effettuare un trattamento oppure no). Per il molino, l’accettazione del grano nei propri magazzini, è una fase prioritaria e della massima importanza. Ogni consegna di grano che ci viene conferita va valutata, anche grazie al supporto della strumentazione in dotazione al centro stoccaggio (compatibilità di quanto dichiarato nell’accordo di coltivazione, individuazione della varietà e indirizzamento adeguato nei magazzini, misura del peso specifico, valutazione dell’umidità, presenza di corpi estranei, quantità di proteine, aspetto visivo complessivo, presenza di odori sgradevoli, ecc…), oltre a controlli a campione e a coacervo (media ponderata dell’ammasso) per verificare presenza di tossine, residui chimici, metalli pesanti e i principali contaminanti.

Solo in questo modo possiamo garantire agli utilizzatori delle nostre farine la massima qualità e salubrità dei nostri prodotti, perché li abbiamo visti nascere, abbiamo visto i grani con cui sono stati prodotti sin dalla semina, nessun’altro tranne noi li ha mai presi in carico, non interrompendo mai la catena dei controlli, restando sempre dentro i confini aziendali, anche durante le fasi di spostamento verso lo stabilimento di trasformazione, effettuato con mezzi aziendali.

Filiera significa questo. Significa impegno durante tutto l’anno, significa a volte dover prendere decisioni difficili, come declassare un prodotto che non rispetta i parametri qualitativi imposti, anche a costo di penalizzare operatori agricoli che ci hanno comunque messo impegno e sudore e denaro ma che vedono vanificare i propri sforzi a volte senza averne colpa ma a causa di agenti atmosferici avversi che possono pregiudicare un anno intero di duro lavoro. Filiera significa controllo, che parte dalla semina del grano, passando per la trasformazione in farina e arrivando fino all’utilizzatore finale, significa un regolamento scritto, che tutti gli aderenti alla filiera hanno firmato ed al quale si devono attenere, significa garantire ai nostri utilizzatori un prodotto sano e salutare, che ha subito infiniti controlli qualità, filiera significa anche sapere che tutte le nostre farine sono prodotte con grani coltivati nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna, una delle zone più vocate per la produzione di cereali (dove la maturazione avviene naturalmente per effetto del calore e non grazie all'irrorazione con Glifosate per poi essere trebbiato subito dopo, con evidenti contaminazioni chimiche nocive), oltre che avere la certezza che non vi siano grani provenienti da zone del pianeta ove non ci sono controlli su pesticidi o sui residui che l’utilizzo di questi possono lasciare sul grano (ricordo che buona parte dei cereali destinati alla macinazione proviene dall’estero, anche da zone dove i controlli sono pressoché assenti o dove possono essere utilizzati, per gli interventi colturali, anche prodotti ormai da anni banditi nella comunità europea a causa della loro pericolosità per la salute umana e per l’ambiente).

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